Appalti Sicuri di Salvatore Nastasi considera la legalità, la correttezza, la trasparenza e l’integrità principi fondamentali nell’esercizio della propria attività professionale e ritiene che ogni rapporto con clienti, partner, fornitori, consulenti, collaboratori, enti pubblici e soggetti privati debba essere improntato al rispetto delle regole, alla lealtà negoziale e alla piena ripulsa di qualsiasi forma di corruzione, favoritismo, pressione indebita o comportamento contrario ai doveri di correttezza professionale. Tale impostazione si colloca nel quadro dei principi di prevenzione e contrasto della corruzione presenti nell’ordinamento italiano, anche con riferimento alla L. 6 novembre 2012, n. 190 e al D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231. 

Appalti Sicuri afferma in modo chiaro e inequivoco il proprio rifiuto di ogni condotta corruttiva, sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sia nei rapporti tra privati, nonché di ogni utilità promessa, offerta, richiesta o accettata che possa influenzare impropriamente l’autonomia di giudizio, l’imparzialità delle decisioni o la correttezza dei comportamenti. In questa prospettiva, non sono tollerati pagamenti indebiti, utilità non giustificate, omaggi o vantaggi eccedenti le normali prassi di cortesia istituzionale, né qualsiasi condotta idonea a determinare un indebito vantaggio per sé o per altri. Il presidio del rischio corruttivo assume rilievo anche alla luce della responsabilità dell’ente per i reati commessi nel suo interesse o vantaggio, secondo il D.Lgs. 231/2001. 

Nello svolgimento della propria attività, Appalti Sicuri si impegna a operare con modalità organizzative idonee a prevenire situazioni opache o ambigue, promuovendo tracciabilità, chiarezza decisionale, corretta formalizzazione dei rapporti professionali e verifica della coerenza tra prestazioni rese, compensi pattuiti e attività effettivamente svolte. Ogni incarico, collaborazione o rapporto con terzi deve fondarsi su presupposti leciti, documentati e verificabili, in modo da ridurre il rischio che prestazioni professionali o consulenziali siano utilizzate, anche indirettamente, per finalità non consentite. Tali misure si inseriscono in una più ampia logica di prevenzione dell’illegalità che l’ordinamento italiano ricollega al rafforzamento dei controlli, della trasparenza e delle misure organizzative. 

Particolare attenzione è riservata ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, con enti pubblici, stazioni appaltanti, organismi di controllo e soggetti incaricati di pubblico servizio. In tali contesti, Appalti Sicuri si impegna a mantenere un comportamento rigorosamente conforme alla legge, evitando qualsiasi azione o omissione che possa anche solo apparire finalizzata a influenzare impropriamente decisioni, procedimenti, valutazioni o controlli. La struttura si impegna altresì a evitare il ricorso a intermediazioni improprie, segnalazioni indebite o relazioni personali utilizzate in modo non corretto, in coerenza con il divieto di pratiche corruttive e con la disciplina che sanziona anche il traffico di influenze illecite. 

Appalti Sicuri promuove inoltre, all’interno della propria organizzazione e nei rapporti con collaboratori e partner, una cultura della prevenzione fondata su responsabilità individuale, attenzione ai segnali di rischio, rispetto delle procedure interne e valorizzazione dell’etica professionale. Chiunque operi, a qualsiasi titolo, nell’interesse o per conto della struttura è tenuto a mantenere comportamenti conformi ai principi espressi nella presente politica, astenendosi da iniziative suscettibili di esporre l’organizzazione a rischi legali, reputazionali o organizzativi. La prevenzione della corruzione, infatti, non si esaurisce nel rispetto formale della legge, ma richiede consapevolezza, rigore operativo e coerenza nei comportamenti quotidiani. 

La presente Politica Anticorruzione esprime, dunque, l’impegno di Appalti Sicuri di Salvatore Nastasi a operare secondo standard elevati di legalità e affidabilità, nella consapevolezza che la reputazione professionale e la fiducia del mercato si costruiscono anche attraverso il rifiuto netto di ogni pratica illecita o ambigua. Essa costituisce parte integrante dell’identità professionale della struttura e orienta l’azione quotidiana verso modelli improntati a trasparenza, correttezza e responsabilità.