Regole, governance e conformità per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle imprese.
L’AI Act è il regolamento europeo che disciplina l’intelligenza artificiale secondo un approccio basato sul rischio, distinguendo tra pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza e regole specifiche per i modelli di intelligenza artificiale per finalità generali. Il regolamento è entrato in vigore il 1° agosto 2024 ed è destinato a trovare piena applicazione dal 2 agosto 2026, con scadenze anticipate per alcune disposizioni: i divieti e gli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA si applicano dal 2 febbraio 2025, mentre le regole sui modelli GPAI si applicano dal 2 agosto 2025.
Appalti Sicuri di Salvatore Nastasi assiste imprese e organizzazioni nella lettura del nuovo quadro normativo europeo, supportando il cliente nella valutazione dei sistemi utilizzati, nell’individuazione dei profili di rischio, nella definizione dei ruoli interni e nell’impostazione di misure organizzative e documentali coerenti con i nuovi obblighi. La Commissione europea ha chiarito che il regolamento introduce un sistema di prescrizioni graduato in funzione del livello di rischio e prevede obblighi specifici anche per trasparenza, governance e controllo.
La consulenza riguarda l’analisi dei casi d’uso aziendali, la verifica dell’eventuale classificazione dei sistemi, la predisposizione di policy interne, procedure di controllo umano, misure di accountability e percorsi di adeguamento per un impiego dell’IA più sicuro, tracciabile e conforme. Per i modelli GPAI, la Commissione europea ha inoltre pubblicato un codice di condotta volontario e linee guida dedicate, utili a supportare il rispetto degli obblighi in materia di trasparenza, copyright, sicurezza e gestione dei rischi sistemici.
Un corretto approccio all’AI Act consente all’impresa di ridurre i rischi legali e reputazionali, rafforzare la governance tecnologica e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo più affidabile e sostenibile. Resta inoltre rilevante che, alla data del 28 gennaio 2026, la Commissione abbia segnalato possibili interventi di semplificazione e slittamento su alcune parti del quadro applicativo legate agli standard, circostanza che conferma la necessità di un monitoraggio costante dell’evoluzione regolatoria.
Con Appalti Sicuri, l’AI Act diventa un percorso di consapevolezza, organizzazione e conformità per l’impresa.
